
Si dice che quello che succede negli USA prima o poi influenzerà il mondo.
Questo vale per i processi culturali es. musica e cinema, che per decisioni legali, come la chiusura di siti internet discussi come Megavideo o Megaupload.
Anche nel campo della disabilità e della psichiatria, quello che succede lontano migliaia di chilometri da noi ed è poco sotto i nostri riflettori, influenzerà la vita dei nostri utenti, delle loro famiglie e determinerà le pratiche che noi professionisti educatori, psicologi, psichiatri o assistenti sociali seguiremo.
In particolare in questi mesi negli USA si sta lavorando alla riformulazione de IL manuale della psichiatra, la bibbia dello psichiatra, lo strumento in base al quale si determinerà la classificazione dei disturbi mentali. Negli USA stanno lavorando alla rivisitazione del DSMV Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders ("Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali").
Questo è lo strumento che vien usato in tutto il mondo per classificare, diagnosticare e quindi trattare i disturbi mentali. Tutto il mondo lo usa ma nasce essenzialmente negli Stati Uniti d' America.
La lettura in questi giorni di alcuni articoli legati a questa nuova versione del Manuale Diagnostico mia ha scosso molto. I fatti che mi hanno colpito sono essenzialmente legati alla futura ridefinizione di cosa è autismo. Il New York Times in un suo articolo del 20 gennaio presenta una ricerca che stima in centinaia di persone il numero di persone che in USA si troveranno fuori dal sistema di supporto sanitario. Nel resto del mondo che succederà?.
Ma non è tutto qui. Il nuovo manuale DSM-V, oltre a rivedere il sistema di classificazione di gran parte dei disturbi psichiatrici, apporta anche altre piccole ma significative modifiche sistemiche. Alcune di queste potrebbero comportare, tra l'altro,"the introduction of disorders that may lead to inappropriate medical treatment of vulnerable populations, and about specific proposals that appear to lack empirical grounding" (Vedi qui per i dettagli)
Se il mondo è così interconnesso che le decisioni di una parte , se pur molto importante e preparata, possono determinare in modo quasi unidirezionale cos'è salute mentale, dall'altra, la velocità e l'interconnessione dei tempi moderni permettono alla comunità mondiale di contribuire e reagire in modo altrettanto virulento e organico
Indichiamo due modalità:
- Ogni professionista interessato potrà portare il proprio contributo direttamente alla commissione che si occupa della revisione del DSM, lasciando commenti sul sito ufficiale nella terza e ultima sessione pubblica che inizierà in primavera 2012 - qui il form per poter portare il proprio contributo.
- Se si vuole agire su più ampia scale manifestando le proprie preoccupazioni professionali sulla modalità di funzionamento di revisione del DSM, si può aderire alla petizione on-line http://www.ipetitions.com/petition/dsm5/#sign_petition promossa da: Society for Humanistic Psychology, Division 32 of the American Psychological Association, con British Psychological Society (BPS), e altri.
Due occasioni da non perdere.